• cultura
  • sport-in-agenda

IL COMITATO ITALIANO PARALIMPICO

Il Comitato Italiano Paralimpico disciplina, regola e gestisce le attività sportive dedicate agli atleti disabili sul territorio nazionale, per assicurare loro il diritto di partecipazione all’attività sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità.

Grazie all’approvazione della legge 124/15 del 7 agosto 2015 sul riordino della Pubblica Amministrazione,  il Comitato ha ottenuto il riconoscimento formale di Ente Pubblico per lo sport praticato da persone disabili, alla stregua del CONI, mantenendo il ruolo di Confederazione delle Federazioni e Discipline Sportive Paralimpiche, sia a livello nazionale che regionale, con il compito di riconoscere qualunque organizzazione sportiva per disabili e di garantire la massima diffusione dell’idea paralimpica, nonché il più proficuo avviamento alla pratica sportiva delle persone disabili. Rimane intatto il legame col CONI, che coopera appieno nella gestione dello sport disabili all’interno di diverse federazioni.

Per quanto riguarda l’attività agonistica, il CIP coordina organizza e sostiene la preparazione atletica degli atleti paralimpici delle diverse discipline in vista degli impegni nazionali ed internazionali e, soprattutto, dei Giochi Paralimpici, estivi ed invernali, che si svolgono circa due settimane dopo i Giochi Olimpici, nelle stesse sedi e strutture utilizzate per le Olimpiadi.

​Il CIP riconosce 21 Federazioni Sportive Paralimpiche, 13 Discipline Sportive Paralimpiche, 13 Enti di Promozione Sportiva Paralimpici, 5 Associazioni Benemerite e, come il CONI per lo sport olimpico, tra i compiti previsti dallo Statuto, rientra la garanzia della massima diffusione della ‘mission’ paralimpica ed il più proficuo avviamento alla pratica sportiva delle persone disabili, in stretta collaborazione con il CONI stesso, contribuendo allo sviluppo di un mondo sportivo integrato.

Vai alla storia del CIP