Attenzione al fermo amministrativo: ecco come verificare subito se è attivo sulla tua auto

Il fermo amministrativo rappresenta un vincolo imposto su un veicolo da un ente creditore, come misura cautelativa contro il mancato pagamento di debiti, multe o altre imposte. Può colpire chiunque sia intestatario di un’auto, spesso in maniera improvvisa e con gravi conseguenze sull’utilizzo del mezzo. Solo una tempestiva verifica della situazione consente di evitare spiacevoli sorprese, come il divieto di circolazione, il rischio di rivendita bloccata o la perdita totale della disponibilità del veicolo.

Cos’è il fermo amministrativo e quali effetti ha sull’auto

Quando su un’auto scatta il fermo amministrativo, il proprietario perde la possibilità di circolare legalmente con quel mezzo, ed è impossibile effettuare il trasferimento di proprietà o la radiazione volontaria fino alla cancellazione del vincolo. L’iscrizione del fermo avviene solitamente presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), senza obbligo di notifica immediata all’interessato. L’automobilista può quindi trovarsi nella situazione di scoprire casualmente il blocco solo successivamente, magari in occasione della vendita o di una richiesta di finanziamento legata all’auto.

Di solito il fermo viene imposto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, da enti locali o altre autorità che intendono recuperare tributi, multe stradali non pagate, contributi previdenziali o altre somme dovute. Prima che il vincolo sia iscritto, il proprietario riceve un preavviso di fermo amministrativo, tramite raccomandata A/R o PEC, contenente l’invito a regolarizzare la posizione debitoria entro trenta giorni. Se il pagamento non avviene, il vincolo viene iscritto al PRA e l’auto viene di fatto immobilizzata dal punto di vista giuridico e operativo.

Come si verifica se un’auto è soggetta a fermo amministrativo

È fondamentale verificare la presenza di fermo amministrativo prima di acquistare un’auto usata, oppure per accertarsi che il proprio veicolo sia “libero” da vincoli dopo aver regolarizzato eventuali debiti. Esistono diversi metodi, tra cui soluzioni gratuite e altre a pagamento:

  • Servizio online gratuito ACI: Il modo più diretto e senza costi consiste nell’utilizzare il servizio offerto dall’Automobile Club d’Italia (ACI) per la “Verifica tipo documento e vincoli”. Accedendo con SPID o CIE e inserendo la targa, il tipo di veicolo e il codice fiscale di uno degli intestatari, è possibile sapere in tempo reale se risultano gravami amministrativi sul mezzo, come pignoramenti, sequestri, ipoteche e, naturalmente, fermi amministrativi. Questo servizio distingue la presenza di vincoli, ma per conoscere i dettagli specifici sul tipo di vincolo è spesso necessario richiedere una Visura PRA a pagamento.
  • Visura PRA o Visura Targa: Si tratta del documento ufficiale che certifica la presenza di fermi amministrativi, ipoteche e altri gravami sull’auto. Può essere richiesto online tramite il sito ACI, presso gli uffici del PRA o presso agenzie di pratiche auto. Il costo della visura varia generalmente tra i 6 e i 10 euro e fornisce dettagli su eventuali vincoli, l’ente impositore, le date e spesso anche l’importo dovuto.
  • Agenzia delle Entrate-Riscossione: Il proprietario può consultare la propria area personale nel portale ufficiale dell’ente esattoriale, così da verificare la presenza o meno di cartelle esattoriali che abbiano comportato l’iscrizione del fermo amministrativo, anche se questa modalità non offre sempre la certezza immediata del blocco sul PRA.
  • Comunicazioni dirette: Alcuni enti locali, come Soris, inviano comunicazione diretta dell’iscrizione del fermo tramite posta ordinaria o bollettini di estratto conto. Tuttavia questa modalità è più lenta e non sempre garantisce l’aggiornamento in tempo reale.

È importante evidenziare che la consultazione online tramite ACI è oggi uno degli strumenti più rapidi, affidabili e accessibili per controllare la situazione del veicolo, mentre la visura PRA costituisce il documento ufficiale utile anche per contestazioni o procedure di cancellazione del vincolo.

Quando il fermo amministrativo viene imposto e quali rischi implica

Tra i principali motivi che determinano l’iscrizione del fermo spiccano:

  • non pagamento di tasse automobilistiche, bollo auto e tributi locali
  • cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione non saldate
  • multe e contravvenzioni non pagate
  • mancato versamento di contributi previdenziali INPS

Una volta iscritto, il fermo produce conseguenze tangibili:

  • Impossibilità di circolazione: Se l’auto con fermo viene utilizzata, si rischiano pesanti sanzioni amministrative, il sequestro del veicolo e la decurtazione dei punti patente.
  • Vendita o radiazione bloccate: Non è possibile effettuare passaggi di proprietà, esportazione o demolizione volontaria del veicolo fintanto che il debito non viene saldato e il fermo cancellato.
  • Complicazioni assicurative: Circolare con un mezzo sottoposto a fermo comporta la nullità della copertura assicurativa in caso di sinistro.
  • Problemi con la revisione e il bollo: La presenza del fermo può bloccare la possibilità di effettuare la revisione periodica o rinnovare il bollo auto.

Cosa fare in caso di fermo amministrativo e come cancellarlo

Nel caso in cui la verifica dovesse evidenziare la presenza di un fermo amministrativo, l’unica soluzione efficace per recuperare piena disponibilità del veicolo è estinguere il debito che ha causato il blocco. Ecco la procedura tipica:

  • Regolarizzare il debito con l’ente creditore: Occorre corrispondere l’intero importo dovuto, comprensivo di eventuali interessi, sanzioni e costi di notifica.
  • Richiedere la cancellazione del fermo al PRA: Al termine del pagamento, l’ente creditore deve inviare formale comunicazione al PRA per la rimozione della misura. In alcuni casi può essere necessario fornire ricevuta di pagamento e domanda di cancellazione all’ufficio ACI.
  • Controllare che la cancellazione sia avvenuta: Entro pochi giorni dalla comunicazione, il vincolo dovrebbe risultare rimosso nella banca dati del PRA. Si consiglia di eseguire una nuova visura per accertare la regolarizzazione.

Acquisto e vendita di auto con fermo amministrativo

Comprare un’auto soggetta a fermo amministrativo è fonte di problemi: chi acquista non ha il diritto di utilizzarla e, fino alla cancellazione del vincolo, il passaggio di proprietà risulta irregolare. Se si scopre la presenza del fermo dopo aver concluso l’acquisto, risolvere la situazione può richiedere tempo e costi imprevisti, oltre a possibili contrasti legali con il precedente proprietario. È quindi indispensabile eseguire sempre una verifica aggiornata tramite ACI o visura PRA prima di procedere con un acquisto o una vendita.

Per facilitare queste procedure e aumentare la trasparenza nel mercato dell’usato, la normativa ha reso ancora più accessibili i servizi di verifica online, riducendo i rischi per consumatori e commercianti.

In sintesi, la prontezza nella verifica del fermo amministrativo è essenziale non solo per chi deve acquistare o vendere un’auto, ma anche per chiunque desideri evitare complicazioni con la propria vettura. Grazie ai servizi digitali di ACI e alla possibilità di richiedere facilmente visure aggiornate, conoscere in pochi minuti la situazione amministrativa del veicolo è un’operazione alla portata di tutti.

Per ulteriori dettagli tecnici sul PRA o sulla funzione esattoriale nel sistema italiano, è possibile approfondire la normativa vigente e le procedure di riscossione online.

Lascia un commento